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	<title>Thirtysomething &#187; BackpainSomething</title>
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		<title>Help me, please! /6</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 14:35:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thirty</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto che non scriva pi&ugrave; di mal di schiena non significa che non abbia pi&ugrave; mal di schiena. Purtroppo. Ieri mattina, domenica, psicodramma: <strong>frustrazione, lacrime, sensazione di ineluttabilit&agrave; del destino</strong>. Lentamente mi sono ripreso, ma non sono stato di gran compagnia lungo tutta la giornata. E&#8217; questo forse il punto pi&ugrave; problematico: il mal di schiena in se &egrave; un dolore sopportabile,<strong> ma sono gli strascichi che questo dolore porta nelle relazioni interpersonali a fare pi&ugrave; danni</strong>. Nervosismo, ipersensibilit&agrave; , bassa autostima. Non male, vero?</p>
<p><strong>7 &#8211; From India with curry</strong></p>
<p>Vengo a sapere dell&#8217;esistenza di uno specialista indiano che fa miracoli. (Inciso: sarebbe da riflettere a lungo sulla fascinazione generato dal &#8220;diverso&#8221;. Se un terapista &egrave; cieco, indiano, senza un braccio o in carrozzella &#8220;funziona&#8221; di pi&ugrave; che un normalissimo <em>mul&ograve;n</em> triestino laureato e con un minimo di esperienza.) Ha tempi di attesa lunghissimi, robe da 50/60 giorni alla volta, quindi prenoto in settembre e mi riceve in novembre. Che, dico io, uno ha tempo anche di spararsi un colpo in testa se sta davvero male. E insomma, mi riceve e non capisco cosa dice. <strong>Parla un misto di triestino/indiano.</strong> Per&ograve; &egrave; affabile e sembra cogliere subito il problema. Usa uno grande specchio quadrettato per evidenziare un&#8217;apparente diversa lunghezza delle gambe. Ah, se vi volete bene e non siete proprio in formissima, evitate di specchiarvi su una superficie con i quadretti: vedrete le mulze uscire dai riquadri quel tanto che basta per perdere quel poco di autostima che vi resta. Divago. <strong>Insomma, gambe asimmetriche significa necessit&agrave;  di plantare</strong>. E dieta associata: niente verdure a foglie larghe e mezzo limone spremuto ogni mattina. Che poi uno non pu&ograve; fare a meno di pensare che lo stiano prendendo in giro, no?</p>
<p>Eppure, il miracolo: dopo una settimana il dolore si affievolisce. Quasi scompare. Sono ancora l&agrave; che penso al modo migliore per festeggiare quando, prima lievemente, poi pi&ugrave; forte, il dolore ritorna. Uguale. Preciso. <strong>A volte pi&ugrave; intenso di prima.</strong> Niente da fare. Due sedute (molto onesto, dai) da 50 euro l&#8217;una. Totale <em>100 euro</em>. Totale globale <strong>1330 euro</strong>.</p>
<p><strong>8 &#8211; Il luminare francese</strong></p>
<p>Da pi&ugrave; di un anno un&#8217;amica mi racconta i mirabolanti risultati raggiunti da uno specialista francese che opera nei pressi di Modena. Ha operato la sorella dell&#8217;amica dopo che questa aveva sofferto per anni di mal di schiena e nessuno aveva saputo darle una soluzione. Non so se ha fatto pi&ugrave; leva su di me l&#8217;elemento psicosomatico (&#8221;<strong>nessuno le credeva</strong>&#8220;), quello tecnologico (&#8221;le hanno messo dischi in <strong>titanio</strong>&#8220;) o il name dropping (&#8221;ha curato anche <strong>Alberto Tomba</strong>&#8220;). Ad ogni modo prenoto la mia bella visita con due mesi di anticipo. All&#8217;avvicinarsi della data sono sempre pi&ugrave; emozionato.<strong> Alla fine, dai, un luminare come lui sapr&agrave; sicuramente indicarmi la strada.</strong> Arriva il fatidico giorno. Trieste-Modena in auto, bel viaggetto. Arrivo poco prima dell&#8217;orario previsto. La prima impressione non &egrave; positiva: ambulatorio stracolmo di gente, confusione, caldo. Ma la prima impressione spesso &egrave; sbagliata, dai. Aspetto un&#8217;ora abbondante oltre alle previsioni. Poi, finalmente, &egrave; il mio turno. Entro in una stanzetta minuscola dove c&#8217;&egrave; una segretaria. Mi chiede i dati e aspettiamo un po&#8217;. Da una porticina laterale entra lui. Silenzioso, tranquillo. E&#8217; circondato da un&#8217;aura di sapienza. <strong>Sono in buone mani</strong>. Mi fa spiegare il problema, mentre esamina le lastre e la TAC. Finito il racconto (4 minuti), mi fa togliere la camicia. &#8220;Si pieghi a destra. Ora a sinistra. Ora in avanti&#8221;. Silenzio. Ancora silenzio. &#8220;Guardi, lei non ha niente che non vada&#8221;. Un po&#8217; allarmato controbatto che in realt&agrave; sono pi&ugrave; di due anni che mi fa male. Risposta: &#8220;<strong>Son doloretti, vedr&agrave; a 50anni</strong>&#8220;. Sorride, fa un cenno con la testa e esce.</p>
<p>Ora devo ammettere che da quel momento in poi i miei ricordi si fanno un po&#8217; nebulosi. Credo, ma magari mi sbaglio, di aver cominciato a emettere fumo dalle narici. Ricordo, circa, di aver pagato senza batter ciglio <strong>qualcosa come 180 euro</strong>. Ho il sospetto, ma non ci giurerei, di aver ipotizzato l&#8217;uso di molotov e bombe carta all&#8217;indirizzo dell&#8217;ambulatorio.</p>
<p>Le poche certezze sono che se nominate il luminare francese in mia presenza non rispondo delle mie azioni e che il totale globale &egrave; salito ancora: 180 euro di visita + 100 euro di trasferta = <em>280 euro</em>. Totale globale <strong>1610 euro</strong>.</p>
<p>[continua]</p>
<p>Episodi precedenti: <a href="http://www.thirtysomething.it/2008/04/29/help-me-please-1/">1</a> <a href="http://www.thirtysomething.it/2008/05/05/help-me-please-2/">2</a> <a href="http://www.thirtysomething.it/2008/05/14/help-me-please-3/">3</a> <a href="http://www.thirtysomething.it/2008/06/04/help-me-please-4/">4</a> <a href="http://www.thirtysomething.it/2008/06/13/help-me-please-5/">5</a></p>
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		<title>Help me, please! /5</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 09:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thirty</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua la saga. Qualcuno dubita, ma&#232; tutto vero. 
6 &#8211; La fisioterapista della minoranza
Non sapendo pi&#249; dove sbattere la testa e visto che ci sono delle volte in cui alle 5 di mattina devo alzarmi perché mi fa troppo male e finisce che mi addormento seduto con la faccia sul tavolo, mi ricordo di una ragazza che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua la saga. Qualcuno dubita, ma&egrave; <strong>tutto vero</strong>. </p>
<p><strong>6 &#8211; La fisioterapista della minoranza</strong></p>
<p>Non sapendo pi&ugrave; dove sbattere la testa e visto che ci sono delle volte in cui alle 5 di mattina devo alzarmi perché mi fa troppo male e finisce che mi addormento <strong>seduto con la faccia sul tavolo</strong>, mi ricordo di una ragazza che qualche anno prima mi aveva messo a posto il ginocchio. Lavora presso una centro privato molto bello, in carso. Bello s&igrave;, ma ogni volta sono 25 minuti andare e 25 tornare. Vabb&egrave;, magari mi risolve il problema, quindi tanto vale tentare. Lei &egrave; simpatica e parla un misto di italiano e sloveno, switchando in continuazione, soprattutto quando risponde al telefono. E io, che lo sloveno non lo capisco, mi trovo sempre a domandarmi se sta dicendo qualcosa tipo: &#8220;<strong>si, il prossimo appuntamento glielo fisso per venerdi</strong>&#8221; o &#8220;<strong>appena finisco con questo ciccione che non fa altro che lamentarsi ti richiamo</strong>&#8220;. Fin dalla prima seduta applica un metodo nuovo che sembra interessante. Consiste nel trovare dei punti &#8220;bloccati&#8221; in giro per il corpo (schiena, polpacci, torso) e nello <strong>sbloccarli attraverso una pressione consistente</strong> e un lavoro di scioglimento. Ecco, descritto cos&igrave; sembra una cosa tranquilla. Pero quando vi trovate un gomito premuto con tutto li peso in un punto che anche solo a sfiorarlo vi fa male se vi scende qualche lacrima non stupitevi: <strong>dolorosissimo</strong>. Ma la speranza &egrave; che serva a qualcosa. Ogni seduta &egrave; un tormento e il giorno dopo pure peggio, con i punti toccati dolenti e lividi. Dopo sei sedute, purtroppo, anche lei prospetta la <strong>diagnosi psicosomatica</strong>: dovrei andare da qualcuno che mi aiuti a superare un qualche tipo di blocco&#8230; Gi&agrave; sentita. Comunque si arrende. Sono sei sedute da 30 euro. <em>Totale 180 euro</em>. Totale globale <strong>1095 euro</strong>.</p>
<p><strong>Intermezzo &#8211; La risonanza magnetica</strong></p>
<p>Decido di fare qualche esame e dopo i raggi fatti con una certa facilit&agrave; (e risultati negativi: tutto a posto) e il momento della risonanza magnetica. Tempi di attesa a Trieste:<strong> tra i 4 e i 6 mesi</strong>. Pazzesco. Se hai qualcosa di serio fai tempo a essere gi&agrave;  morto. Io invece posso anche aspettare ma &agrave; comunque pazzesco. Vengo a sapere che a Monselice esiste uno studio che fa le risonanze con l&#8217;impegnativa in tempi brevi. Provo a chiamare e incredibilmente mi danno l&#8217;appuntamento per la settimana successiva. Sono sconcertato. <strong>Efficienti e disponibili</strong>. Dopo un viaggetto in compagnia di parenti che scarico all&#8217;Ikea di Padova raggiungo Monselice all&#8217;orario previsto. Non avendo mai fatto una risonanza prima non so cosa aspettarmi, se non le scene che si vedono nei film. Ecco, uguale. <strong>Mezz&#8217;ora chiuso in un cilindro metallico</strong>, con spazi ridottissimi e l&#8217;obbligo a non muoversi di nemmeno un millimetro. Anche chi non soffre di claustrofobia &egrave; messo a dura prova. Mi rivesto e riparto. Gli esami me li spediscono a casa la settimana dopo. In autostrada mi accorgo di avere una gomma a terra. Ci sono 32 gradi. E non ho l&#8217;aria condizionata. Brutti segnali. Arriva il pacco postale. Teso, apro la busta. Termini in medicalese. Traduco: &#8220;<strong>lei sta bene, lei &egrave; sano come un pesce</strong>&#8220;. Ecco, lo sapevo. <em>Totale euro 135</em> (45 esame + 90 viaggio). Totale globale <strong>1230 euro</strong>.</p>
<p>[continua]</p>
<p>Episodi precedenti: <a href="http://www.thirtysomething.it/2008/04/29/help-me-please-1/">1</a> <a href="http://www.thirtysomething.it/2008/05/05/help-me-please-2/">2</a> <a href="http://www.thirtysomething.it/2008/05/14/help-me-please-3/">3</a> <a href="http://www.thirtysomething.it/2008/06/04/help-me-please-4/">4</a></p>
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		<title>Help me, please! /4</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 13:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thirty</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Beh, vi garantisco che 3 anni con il mal di schiena misterioso non sono uno scherzo.
Ne risentono le relazioni sociali e lavorative. Senza scomodare il concetto di &#8220;gioia di vivere&#8221;, posso tranquillamente confessare che a volte al risveglio, quando vorresti dormire ancora un po&#8217; ma non puoi e devi, DEVI, alzarti, mi viene da piangere. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, vi garantisco che 3 anni con il mal di schiena misterioso non sono uno scherzo.<br />
Ne risentono le relazioni sociali e lavorative. Senza scomodare il concetto di &#8220;gioia di vivere&#8221;, posso tranquillamente confessare che a volte al risveglio, quando vorresti dormire ancora un po&#8217; ma non puoi e devi, DEVI, alzarti, mi viene da piangere. Qualche volta ho pianto davvero. Pi&ugrave; per la frustrazione che per il dolore.</p>
<p><strong>4 &#8211; L&#8217;esperta di FeldenkraisÂ®. In carrozzella</strong></p>
<p>Su suggerimento di un&#8217;amica di famiglia vengo a conoscenza di questo metodo. La leggenda narra di un ingegnere sovietico specializzato in ingegneria cibernetica il quale, in seguito a una lesione al ginocchio e alla diagnosi per la quale non avrebbe pi&ugrave; potuto camminare, sviluppÃ² negli anni &#8216;60 e &#8216;70 un metodo basato sull&#8217;applicazione delle sue conoscenze fisiche, cibernetiche e biomeccaniche che lo rimise in grado di condurre una vita normale. L&#8217;esperta che mi viene consigliata mi accoglie nella sua casa signorile. E&#8217; in carrozzella. Superato l&#8217;imbarazzo iniziale spiego il mio problema e cominciamo la seduta. Cammino a piedi scalzi cercando di concentrarmi solo sui movimenti. Poi passiamo a altri movimenti, disteso su un fianco o a pancia in s&ugrave;. In definitiva scopro che lo scopo del Metodo feldenkrais &egrave; mettere il paziente in grado di guidare il proprio apprendimento: â€œimparare ad imparareâ€; &egrave; un modo per avere un arricchimento personale, per auto-accettarsi e per prevenire sforzo e tensioni superflui.<br />
Dopo 6 sedute il dolore non diminuisce. Forse non fa per me. Costo a seduta 50 euro. <span style="text-decoration: line-through;"><em>Totale 300 euro</em></span>. Se ne occupa l&#8217;amica di famiglia. Totale globale<strong> 705 euro</strong>.Â </p>
<p><strong>5 &#8211; Il chiacchierone e il metodo Max PierÂ©</strong></p>
<p>Un compagno di squadra mi consiglia un massaggiatore che lo ha aiutato con un suo problemino alla schiena. Fiducioso mi presento al primo appuntamento pieno di aspettative. Va sempre cos&igrave;, all&#8217;inizio la fiducia che riponi in un &#8220;esperto&#8221; &egrave; tale per cui sei disposto a credergli a priori, a sospendere il giudizio critico, soprattutto se l&#8217;esperto si dimostra sicuro di s&egrave;. Magari col tempo questa ingenuit&agrave; si trasformer&agrave; in un sano cinismo. Magari, ma non &egrave; ancora il momento. Bene, passano pochi istanti e mi accorgo che &egrave; tutto griffato. Tutto &egrave; &#8220;Metodo Max PierÂ©&#8221;. Il camice, il quaderno degli appuntamenti, le pomate, i diplomi. Ufficialmente &#8220;(&#8230;) alla base della metodica vi &egrave; una visione olistica dellâ€™uomo, della sua fisiologia e delle manifestazioni corporee&#8221;. In pratica le sedute consistono in dei massaggi piacevoli e rilassanti. La zona della schiena appare contratta e quindi si procede con lo scioglimento. Il dopo seduta &egrave; confortante, il dolore per i primi due, tre giorni svanisce. Ma poi riprende. Pi&ugrave; vivo che mai. Dopo qualche settimana di questo tira e molla si prova con il Pomatone: un intruglio di oli e essenze messo sulla schiena e rinchiuso da un folgio di alluminio. Bruciore allucinante, &#8220;Ma fa bene&#8221;. Bene una beneamata. Brucia tanto e non cambia nulla. Alla seduta successiva si passa all&#8217;analisi psico-somatica. &#8220;Hai fatto o devi fare delle scelte importanti che ti tengono in sospeso?&#8221;, &#8220;Hai qualche preoccupazione?&#8221;, &#8220;Hai dei conflitti irrisolti nell&#8217;ambito del lavoro?&#8221;. Bene, mi pare possa bastare. Alla cassa il conto &egrave; di <em>210 euro</em> (30 euro a seduta). Totale globale <strong>915 euro</strong>.</p>
<p>[continua]</p>
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		<title>Help me, please! /3</title>
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		<pubDate>Wed, 14 May 2008 11:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thirty</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cieco]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[mal di schiena]]></category>
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		<description><![CDATA[E insomma, il mal di schiena &#232; l&#236;, &#232; un dato di fatto, e non se ne va. Massaggini, stretching, pomatine, pastigliette. Niente da fare.Â 
Si manifesta in forma particolarmente fastidiosa: durante tutta la giornata tace, sotto sforzo pure, e quindi ti illudi si esserne fuori. Vai a dormire, ti rilassi e, trak, alle cinque, minuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E insomma, il mal di schiena &egrave; l&igrave;, &egrave; un dato di fatto, e non se ne va. Massaggini, stretching, pomatine, pastigliette. Niente da fare.Â </p>
<p>Si manifesta in forma particolarmente fastidiosa: durante tutta la giornata tace, sotto sforzo pure, e quindi ti illudi si esserne fuori. Vai a dormire, ti rilassi e, trak, alle cinque, minuto pi&ugrave; minuto meno,<strong> ti svegli dolorante</strong>. Provi a resistere ma non ce la fai. Il dolore &egrave; totalizzante. Sei in fase di dormiveglia, esiste solo il dolore. Se va bene, ti riaddormenti e ti risvegli una decina di volte, fino all&#8217;ora della sveglia, se ti va male non dormi pi&ugrave;. <strong>E quando esci di casa odi tutti. Odio vero, profondo</strong>. Ma il mal di schiena comincia gi&agrave; a sparire.Â </p>
<p>Ogni giorno cos&igrave;. Ogni giorno.</p>
<p>E scatta la ricerca del medico, fisioterapista, santone, guru, mago che capisca qual&#8217;&egrave; il problema.</p>
<p><strong>1 &#8211; Cieco nÂ°1</strong></p>
<p>A botta sicura vado da un fisioterapista piuttosto famoso a livello locale. E&#8217; cieco. Per qualche motivo l&#8217;essere cieco lo rende pi&ugrave; credibile, pi&ugrave; affidabile. Molti ne parlano in maniera entusiasta. In passato le sue cure mi sono state utili per distorsioni varie. Prenoto una visit<strong>a. Dopo un primo check-up mi dice: &#8220;&egrave; tutto chiaro!&#8221;</strong>. E comincia a criccarmi la schiena in vari modi.Â </p>
<p>Ecco, ora non vorrei cominciare a sembrare scettico, ma ho l&#8217;impressione che quella del &#8220;criccare&#8221; la schiena, con grossi schiocchi e successive frasi del tipo &#8220;ecco fatto&#8221; o &#8220;&egrave; andato a posto&#8221; sia sostanzialmente un grande gioco di prestigio. Il paziente sente lo &#8220;STOCK&#8221;, il medico con aria soddisfatta proclama &#8220;ora &egrave; tutto ok&#8221; e il problema &egrave; risolto. <strong>S&igrave;, s&igrave;, credici!</strong></p>
<p>Ma torniamo al nostro massoterapista. Dopo 3 sedute al costo onesto di 35 euro e una condizione fisica identica se non peggiorata, decido che &egrave; ora di provare qualcos&#8217;altro. <em>Totale 105 euro</em>.</p>
<p><strong>2 &#8211; Cieco nÂ°2</strong></p>
<p>Non ridete. Il secondo fisioterapista pi&ugrave; importante in citt&agrave;, dicono le mie fonti sicure (tutti conoscono specialisti quando stai male) &egrave; cieco. Sar&agrave; che a non vederci hanno pi&ugrave; sensibilit&agrave;, ma mi pare tutta una suggestione collettiva. <strong>Ma sto male e non ho voglia di perder tempo.</strong> Approccio pi&ugrave; formale. &#8220;Il paziente evidenzia torsione del bacino e scompenso alla spalla destra&#8221;. Mi fido. Cinque sedute, 50 euro l&#8217;una. Risultati zero. Comincio davvero a preoccuparmi. <em>Totale sedute 250 euro</em>. Totale globale <strong>355 euro</strong>.</p>
<p><strong>3 &#8211; Il ciccione erotomane</strong></p>
<p>Un amico che lavora nell&#8217;ambito del professionismo della pallavolo mi suggerisce di provare una terapia relativamente nuova, la <a href="http://www.albanesi.it/Corsa/tecarterapia.htm">TECAR</a>. Per capirci &egrave; la stessa che ha permesso qualche anno fa di correre a Melandri una gara del MotoGP poco tempo dopo essersi fratturato un dito. Mi convince e vado in centro privato locale, dove un ciccione dai grandi sorrisi mi spiega le caratteristiche della terapia. Consiste in mezz&#8217;oretta di massaggio con una specie di pistolona mentre sto disteso su una piastra metallica. Il circuito elettrico che si viene a creare dovrebbe far scomparire la contrattura (questa la diagnosi) in maniera veloce e duratura. Comincio la terapia, sono 10 sedute. <strong>Dopo la seconda non capisco se &egrave; pi&ugrave; fastidioso il pistolone bruciante o il ciccione che inizia a raccontarmi le sue esperienze di turismo sessuale ai Caraibi</strong>. Alla terza seduta ho capito: il turismo sessuale per il ciccione &egrave; un&#8217;ossessione. Ne parla in continuazione. Colpa mia che la prima volta gli ho risposto con un sorriso. Sono condannato. Alla settima seduta decido che ne ho abbastanza. La schiena non &egrave; migliorata, ma i<strong>n compenso so tutto sui locali di Santo Domingo</strong> e sulle tecniche per non avere problemi con la polizia locale. <em>Totale sedute 350 euro</em>. Totale globale <strong>705 euro</strong>.</p>
<p>[continua]</p>
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		<title>Help me, please! /2</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 13:43:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thirty</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutto ebbe inizio nel settembre del 2005. Mi trasferisco dall&#8217;appartamento in cui ho vissuto solo nel periodo post erasmus, un bilocale piccolo ma molto luminoso, in una bella mansardina con le travi a vista. Open space moderno e gradevole.Â 
Il trasloco &#232; fatto in economia, molti viaggi su e gi&#249; per le scale nel vecchio stabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto ebbe inizio nel <strong>settembre del 2005</strong>. Mi trasferisco dall&#8217;appartamento in cui ho vissuto solo nel periodo post erasmus, un bilocale piccolo ma molto luminoso, in una bella mansardina con le <strong>travi a vista</strong>. Open space moderno e gradevole.Â </p>
<p>Il trasloco &egrave; fatto in economia, molti viaggi su e gi&ugrave; per le scale nel vecchio stabile senza ascensore. Posso contare sull&#8217;aiuto prezioso degli amici. Ma la quantit&agrave; di cose da portare &egrave; superiore alle pi&ugrave; nere previsioni. Gli <strong>scatoloni di libri</strong> poi sono una pena. Piccoli e pesantissimi. Un incubo.</p>
<p>Finito il trasloco, per il quale mi sdebito con <strong>numerose birre</strong> consumate sul divano ancora impacchettato, lo sento per la prima volta. E&#8217; un bruciore. Un ragno. Una tensione. Sotto la scapola, a destra della spina dorsale. E&#8217; il <strong>Gran Dorsale, un nuovo amico</strong>.</p>
<p>E&#8217; singolare quando senti una parte del corpo che non sei abituato a sentire. Sai che c&#8217;&egrave; ma non te ne accorgi. <strong>Quanto te ne accorgi</strong> vuol dire che c&#8217;&egrave; un problema.Â </p>
<p>[continua]</p>
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		<title>Help me, please! /1</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 13:23:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La faccio breve. Da due anni e mezzo soffro di mal di schiena.
L&#8217;elenco delle terapie che ho seguito merita un discorso a parte, dettagliato. Per ora mi limito a chiedere consiglio: cerco qualcuno che sappia prendere a cuore il mio problema e che abbia voglia di venirne a capo. E, no, non &#232; una questione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La faccio breve. Da due anni e mezzo soffro di mal di schiena.</p>
<p>L&#8217;elenco delle terapie che ho seguito merita un discorso a parte, dettagliato. Per ora mi limito a chiedere consiglio: cerco qualcuno che sappia prendere a cuore il mio problema e che abbia voglia di venirne a capo. E, no, non &egrave; una questione psicosomatica, grazie.</p>
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