Post etimologico
Sono sempre stato convinto che pagare alla romana avesse un significato indiscutibile: arriva il conto (per esempio 100 euro) e se siamo in cinque si divide in parti uguali (20 euro) a prescindere da quello che uno ha preso.
Dopo qualche incomprensione nell’ambito di un paio di cene sono stato costretto a ricredermi. Pagare alla romana ha due possibili interpretazioni e in base a un sondaggio un po’ empirico le preferenze sono sul 50% a versione.
Una teorie è quella in cui ho sempre creduto io (divisione in parti uguali a prescindere dalle ordinazioni). La cosa interessante è che l’altra ipotesi sostiene l’esatto contrario: ognuno paga in base a quello che ha consumato.
Ancora più entusiasmante (?!?) è il fatto che in linea di massima i sostenitori di una teoria rifiutano rigidamente l’altra possibilità: “cosa dici?”, “ma sei matto”, “è una cazzata”.
La consultazione di alcuni dizionari non dirime la questione, perché compaiono entrambe le versioni in base al dizionario scelto.
Su internet wikipedia (”vabbe, vatti a fidare di wikipedia“) sostiene la tesi n° 1. Su un blog una discussione sull’argomento ha portato a ben 74 commenti, per ora, con tesi controverse.
Nessuno sembra comunque sapere l’origine della definizione. Potrebbe derivare da “rumann“, il nome arabo del contrappeso per la bilancia (tesi a sostegno dell’ipotesi n°2). Oppure dal pagamento diviso in parti uguali quando i pellegrini in visita a Roma si trovavano a dover saldare il conto delle osterie (tesi n.°).
Mistero misterioso.
Per come stanno le cose, se siete a cena fuori e qualcuno propone di pagare alla romana, meglio chiarire prima delle ordinazioni.
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