Continua la saga. Qualcuno dubita, maè tutto vero.
6 – La fisioterapista della minoranza
Non sapendo più dove sbattere la testa e visto che ci sono delle volte in cui alle 5 di mattina devo alzarmi perché mi fa troppo male e finisce che mi addormento seduto con la faccia sul tavolo, mi ricordo di una ragazza che qualche anno prima mi aveva messo a posto il ginocchio. Lavora presso una centro privato molto bello, in carso. Bello sì, ma ogni volta sono 25 minuti andare e 25 tornare. Vabbè, magari mi risolve il problema, quindi tanto vale tentare. Lei è simpatica e parla un misto di italiano e sloveno, switchando in continuazione, soprattutto quando risponde al telefono. E io, che lo sloveno non lo capisco, mi trovo sempre a domandarmi se sta dicendo qualcosa tipo: “si, il prossimo appuntamento glielo fisso per venerdi” o “appena finisco con questo ciccione che non fa altro che lamentarsi ti richiamo“. Fin dalla prima seduta applica un metodo nuovo che sembra interessante. Consiste nel trovare dei punti “bloccati” in giro per il corpo (schiena, polpacci, torso) e nello sbloccarli attraverso una pressione consistente e un lavoro di scioglimento. Ecco, descritto così sembra una cosa tranquilla. Pero quando vi trovate un gomito premuto con tutto li peso in un punto che anche solo a sfiorarlo vi fa male se vi scende qualche lacrima non stupitevi: dolorosissimo. Ma la speranza è che serva a qualcosa. Ogni seduta è un tormento e il giorno dopo pure peggio, con i punti toccati dolenti e lividi. Dopo sei sedute, purtroppo, anche lei prospetta la diagnosi psicosomatica: dovrei andare da qualcuno che mi aiuti a superare un qualche tipo di blocco… Già sentita. Comunque si arrende. Sono sei sedute da 30 euro. Totale 180 euro. Totale globale 1095 euro.
Intermezzo – La risonanza magnetica
Decido di fare qualche esame e dopo i raggi fatti con una certa facilità (e risultati negativi: tutto a posto) e il momento della risonanza magnetica. Tempi di attesa a Trieste: tra i 4 e i 6 mesi. Pazzesco. Se hai qualcosa di serio fai tempo a essere già morto. Io invece posso anche aspettare ma à comunque pazzesco. Vengo a sapere che a Monselice esiste uno studio che fa le risonanze con l’impegnativa in tempi brevi. Provo a chiamare e incredibilmente mi danno l’appuntamento per la settimana successiva. Sono sconcertato. Efficienti e disponibili. Dopo un viaggetto in compagnia di parenti che scarico all’Ikea di Padova raggiungo Monselice all’orario previsto. Non avendo mai fatto una risonanza prima non so cosa aspettarmi, se non le scene che si vedono nei film. Ecco, uguale. Mezz’ora chiuso in un cilindro metallico, con spazi ridottissimi e l’obbligo a non muoversi di nemmeno un millimetro. Anche chi non soffre di claustrofobia è messo a dura prova. Mi rivesto e riparto. Gli esami me li spediscono a casa la settimana dopo. In autostrada mi accorgo di avere una gomma a terra. Ci sono 32 gradi. E non ho l’aria condizionata. Brutti segnali. Arriva il pacco postale. Teso, apro la busta. Termini in medicalese. Traduco: “lei sta bene, lei è sano come un pesce“. Ecco, lo sapevo. Totale euro 135 (45 esame + 90 viaggio). Totale globale 1230 euro.
[continua]
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