Beh, vi garantisco che 3 anni con il mal di schiena misterioso non sono uno scherzo.
Ne risentono le relazioni sociali e lavorative. Senza scomodare il concetto di “gioia di vivere”, posso tranquillamente confessare che a volte al risveglio, quando vorresti dormire ancora un po’ ma non puoi e devi, DEVI, alzarti, mi viene da piangere. Qualche volta ho pianto davvero. Più per la frustrazione che per il dolore.
4 – L’esperta di Feldenkrais®. In carrozzella
Su suggerimento di un’amica di famiglia vengo a conoscenza di questo metodo. La leggenda narra di un ingegnere sovietico specializzato in ingegneria cibernetica il quale, in seguito a una lesione al ginocchio e alla diagnosi per la quale non avrebbe più potuto camminare, sviluppò negli anni ‘60 e ‘70 un metodo basato sull’applicazione delle sue conoscenze fisiche, cibernetiche e biomeccaniche che lo rimise in grado di condurre una vita normale. L’esperta che mi viene consigliata mi accoglie nella sua casa signorile. E’ in carrozzella. Superato l’imbarazzo iniziale spiego il mio problema e cominciamo la seduta. Cammino a piedi scalzi cercando di concentrarmi solo sui movimenti. Poi passiamo a altri movimenti, disteso su un fianco o a pancia in sù. In definitiva scopro che lo scopo del Metodo feldenkrais è mettere il paziente in grado di guidare il proprio apprendimento: “imparare ad imparareâ€; è un modo per avere un arricchimento personale, per auto-accettarsi e per prevenire sforzo e tensioni superflui.
Dopo 6 sedute il dolore non diminuisce. Forse non fa per me. Costo a seduta 50 euro. Totale 300 euro. Se ne occupa l’amica di famiglia. Totale globale 705 euro.Â
5 – Il chiacchierone e il metodo Max Pier©
Un compagno di squadra mi consiglia un massaggiatore che lo ha aiutato con un suo problemino alla schiena. Fiducioso mi presento al primo appuntamento pieno di aspettative. Va sempre così, all’inizio la fiducia che riponi in un “esperto” è tale per cui sei disposto a credergli a priori, a sospendere il giudizio critico, soprattutto se l’esperto si dimostra sicuro di sè. Magari col tempo questa ingenuità si trasformerà in un sano cinismo. Magari, ma non è ancora il momento. Bene, passano pochi istanti e mi accorgo che è tutto griffato. Tutto è “Metodo Max Pier©”. Il camice, il quaderno degli appuntamenti, le pomate, i diplomi. Ufficialmente “(…) alla base della metodica vi è una visione olistica dell’uomo, della sua fisiologia e delle manifestazioni corporee”. In pratica le sedute consistono in dei massaggi piacevoli e rilassanti. La zona della schiena appare contratta e quindi si procede con lo scioglimento. Il dopo seduta è confortante, il dolore per i primi due, tre giorni svanisce. Ma poi riprende. Più vivo che mai. Dopo qualche settimana di questo tira e molla si prova con il Pomatone: un intruglio di oli e essenze messo sulla schiena e rinchiuso da un folgio di alluminio. Bruciore allucinante, “Ma fa bene”. Bene una beneamata. Brucia tanto e non cambia nulla. Alla seduta successiva si passa all’analisi psico-somatica. “Hai fatto o devi fare delle scelte importanti che ti tengono in sospeso?”, “Hai qualche preoccupazione?”, “Hai dei conflitti irrisolti nell’ambito del lavoro?”. Bene, mi pare possa bastare. Alla cassa il conto è di 210 euro (30 euro a seduta). Totale globale 915 euro.
[continua]
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